Progetto COMMO: i risultati alla fine delle attività

COMMO è un consorzio di cui l’ UNIMED è capofila e di cui fanno parte 21 delle Università italiane della rete UNIMED. Numerose Università dai partner countries hanno beneficiato e continuano a beneficiare dalle attività del consorzio, come l’Albania, Algeria, Egitto. Giordania, Libano, Montenegro, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia. Durante la prima edizione di COMMO, appena volta al termine, due Università dai Partner countries sono state oggetto di mobilità incoming e outgoing con le Università italiane del consorzio, ovvero l’Università Mediteran Podgorica e l’Università Europea di Tirana.

Nel corso dei due anni di attività, iniziate nel 2015, COMMO ha realizzato 23 mobilità, di cui una con zero grant (in quanto finanziata dall’Università della Calabria),  da e per i paesi dei Balcani, ovvero Montenegro e Albania.

Di queste mobilità, tre hanno coinvolto 3 studenti, sia incoming che outgoing, dell’Università Europea di Tirana (outgoing) e dell’Università di Teramo (2 incoming) mentre le altre 20 mobilità hanno investito esclusivamente lo staff tecnico-amministrativo di alcune delle Università consorziate, ovvero Università di Bari, Università di Foggia, Università di Messina, Università di Catania, Università Telematica Pegaso, Università della Calabria, Università di Teramo, Università di  Modena e Reggio Emilia e IULM.

Le mobilità degli studenti, sia di I ciclo che di II ciclo, sono state effettuate con la finalità di ricerca per tesi non portando dunque alla maturazione di nessun credito formativo.

Tra gli obiettivi raggiunti dal progetto si possono annoverare i seguenti:

– L’aver contribuito al miglioramento della dimensione internazionale dell’istruzione e della formazione, in particolare attraverso la cooperazione tra istituti di istruzione superiore in Italia e dei Balcani, primariamente attraverso la promozione di esperienze di mobilità e di cooperazione;

– L’aver sostenuto gli studenti nell’acquisizione di competenze e capacità (come ad esempio l’apprendimento di nuove lingue) al fine di sviluppare il proprio profilo accademico e garantire nuove opportunità lavorative;

– L’aver mirato ad una più profonda comprensione delle culture dei Balcani, fornendo l’opportunità di creare partnership internazionali, di partecipare attivamente alla vita sociale del proprio paese ed allo sviluppo di un’identità euro-mediterranea;

– L’aver facilitato e semplificato la gestione amministrativa, burocratica ed organizzativa delle attività di mobilità sia nelle fasi preparatorie che operative della mobilità.